Vediamo come allacciare gli scarponcini alla perfezione, anche in base all’utilizzo
C’è chi identifica come calzatura invernale ideale lo stivaletto basso, a partire dagli immancabili stivaletti Chelsea in pelle: un vero must have nel guardaroba autunnale e invernale maschile e femminile. Comodi, facili e abbastanza facili da pulire con una bella crema detergente per scarpe in pelle liscia, semplici da indossare e da togliere, non avendo lacci per scarpe. E c’è invece chi, d’inverno, preferisce delle scarpe più strutturate, sempre alte ma con i lacci, e con una suola ancora più aggressiva. Parliamo ovviamente degli scarponcini, in pelle liscia o in pelle scamosciata, chiara o scura, talvolta molto sportivi, altre volte più urban. Tra i modelli che vanno per la maggiore ci sono ovviamente i famosi scarponcini Timberland, per oufit casual classici e non solo: si tratta infatti di calzature che si prestano alla perfezione a esser indossati con jeans e felpe, ma anche insieme a pantaloni chino, camice e cappotti, per un tocco di eleganza discreta. Ma come allacciare gli scarponcini nel modo giusto, raggiungendo la perfezione sia a livello di comfort che a livello estetico? Ecco una guida!
Non allacciature a caso!
Stretto, per garantire un passo sicuro, ma non troppo, per non stringere il piede e la caviglia: capire come allacciare gli scarponcini non è poi così banale! Non abbiamo a che fare con una scarpa bassa, con una tomaia che va, cioè, a rivestire solamente il piede. Nel caso degli scarponcini, siano essi da trekking o da passeggiate urbane, la calzatura arriva fino alla caviglia o persino oltre di essa. Diventa dunque importante trovare un modo per allacciare gli scarponcini che garantisca allo stesso tempo velocità nell’indossare e nel togliere le calzature, stabilità, comodità e tenuta stagna. Ecco che allora non si possono saltare degli occhielli per mettere gli scarponcini più velocemente!
Come allacciare gli scarponcini: una guida
Ancor prima di vedere lo “schema” più adatto per allacciare gli scarponcini, vale la pena chiarire a quale livello è bene “tirare” le stringhe di queste scarpe. A ogni passaggio è bene tirare le estremità dei lacci – senza pensare di tirare tutto alla fine – smettendo di fare tensione già alla minima resistenza: nessuno desidera avere degli scarponcini talmente stretti da limitare la circolazione del sangue durante una camminata!
Vediamo ora come allacciare gli scarponcini nel concreto. Chi indossa questa calzature per fare lunghe camminate o magari per lavoro dovrebbe preferire il metodo incrociato, per avere una maggiore adesione laterale, per avere una migliore stabilità, e per permettere peraltro di indossare le calzature in modo più rapido. Nello specifico, il modo che garantisce la maggiore comodità senza compromettere la durata dei lacci delle scarpe è quello che prevede di fare i passaggi “sopra – sopra – sotto – sotto”; il metodo “sopra – sotto – sopra – sotto” invece tende a mantenere troppo in tensione le stringhe.
Chi invece utilizza gli scarponcini in città, come scarpa casual e non sportiva, troverà probabilmente più appagante l’allacciatura “orizzontale”, con i passaggi diagonali che risultano nascosti nella parte interna. Lo schema più facile in questo caso è partire dall’occhiello superiore a sinistra e da lì farlo passare nell’ultimo occhiello, sempre a sinistra, facendolo uscire dall’occhiello a sx numero 1 e per farlo entrare nel corrispettivo a destra; da lì si passa sotto dal dx numero 2, per andare al sx numero 2, passare da sotto e uscire dal sx numero 3, per continuare fino alla fine!
