Quando conviene affrontare la risuolatura delle scarpe? E quando è meglio lasciar perdere?
Qual è la parte delle scarpe che si consuma per prima? Quando si parla di scarpe perfettamente curate nel tempo, pulite regolarmente, tenute lontane dall’umidità e dalle fonti di calore, calzate usando un calzante e riposte per i lunghi periodi di riposto usando un tendiscarpe, la risposta è ovvia: la suola. Questo vale per tutte le scarpe di qualità che vengono utilizzate regolarmente, per andare a lavoro, per ballare, per camminare in montagna e via dicendo. La tomaia, se curata nel tempo, può durare a lungo. Nel caso delle scarpe in pelle, anzi, la tomaia di pelle può durare una vita, a patto di essere pulita con i giusti detergenti ed essere nutrita e protetta con le apposite creme. È diverso invece il discorso per la suola: quella, dato l’utilizzo e la sua natura, non può che consumarsi pian piano nel tempo. Ecco allora che non ci si può domandare se effettivamente conviene o meno risuolare le scarpe. Da cosa dipende questa decisione? Ebbene, ovviamente entrano in gioco valori come la comodità delle scarpe, l’eventuale valore affettivo, la difficoltà di trovare scarpe parimenti comode e belle, nonché ovviamente il fattore economico. Quanto costa risuolare le scarpe? Questa è la domanda che ci si deve porre, per capire se – in base a comodità, affezione e via dicendo – convenga o meno procedere con la risuolatura.
La risuolatura delle scarpe da montagna
Indubbiamente tra le scarpe che più spesso vengono sottoposte a risuolatura ci sono le calzature da montagna. Parliamo di scarpe che, infatti, sono pensate per essere utilizzate su terreni impervi e tecnici, che per dare tenuta sono costruite spesso a carrarmato, e che si consumano pian piano nel tempo. Il problema è che uno scarpone d’alpinismo o una scarpa d’avvicinamento, una volta consumate, diventano pericolose: in ambiente montano basta un piccolo scivolamento per andare incontro a infortuni molto gravi. Per questo motivo la risuolatura delle scarpe da montagna è molto comune. Ma quanto costa? Ebbene, i prezzi per risuolare le scarpe cambiano in modo importante in base alla suola usata, in base al tipo di scarpa (scarpone, scarpa da avvicinamento, scarpa da trail running) e in base al calzolaio. In linea di massima, però, è possibile risuolare una scarpa da trekking con una spesa compresa tra i 20 e i 50 euro; nel caso in cui sia necessario cambiare anche il fascione dello scarpone, sarà necessario aggiungere una decina d’euro. Tra le calzature che vengono sottoposte spesso e volentieri a risuolatura ci sono poi le scarpette d’arrampicata, per avere sempre un buon grip: di solito i prezzi si aggirano tra i 25 e i 45 euro.
Risuolare le scarpe eleganti
E quando conviene invece risuolare le scarpe eleganti, come quelle in pelle? Ebbene, in questo caso tutto dipende dal valore che si riconosce a quelle precise calzature. In linea generale, in ogni caso, risuolare le scarpe costerà sempre meno che acquistarne un paio di identiche e nuove. Questa operazione, però, vale la pena nel caso di scarpe in pelle di qualità, con la tomaia in buono stato. Va peraltro detto che ci sono tante scarpe in pelle di pregio che sono costruite fin dall’inizio per permettere un’agile risuolatura. Si pensi per esempio alle scarpe in pelle caratterizzate dalla lavorazione Blake, ovvero quella lavorazione inventata da Lymann Reed Blacke a metà Ottocento: si tratta di una tecnica che permette di fermare con un’unica cucitura suola, fodera, tomaia nonché sottopiede. Questa lavorazione ha il vantaggio di garantire delle scarpe molto leggere, con una suola sottile, e più facile da sostituire. Va però detto che risuolare scarpe in pelle di alta qualità potrebbe essere piuttosto caro: i migliori calzolai, per la risuolatura completa con suola in vero cuoio, possono benissimo domandare più di 100 euro.
