Una guida alla scelta del tendiscarpe più adatto per te, pensando a materiale, struttura e misura
Come scegliere il tendiscarpe giusto? Lo diciamo fin da subito: non esiste una risposta corretta in assoluto, perché al variare delle esigenze e degli utilizzi cambiano anche le caratteristiche del tendiscarpe perfetto. Di sicuro c’è però una cosa, chiunque abbia delle scarpe che vuole far durare nel tempo, in special modo delle calzature in pelle, non dovrebbe farne assolutamente a meno. Perché? Il motivo è semplice: le nostre calzature non sono fatte in metallo, e non hanno al loro interno delle strutture rigide. Questo vuol dire che, quando non vengono utilizzate, tendono naturalmente a cedere su sé stesse. E questo è un problema, perché questa flessione porta con sé la formazione di pieghe nonché a lungo andare di crepe, che pregiudicano la comodità, la bellezza e la resistenza stessa delle scarpe. Per questo motivo, quando si acquistano delle calzature che si desidera far durare a lungo, comode e belle, è bene investire anche nell’acquisto di un buon tendiscarpe, da tenere sempre al loro interno quando non utilizzate. Eliminiamo dal campo ogni dubbio: il tendiscarpe serve unicamente per mantenere la forma delle calzature, diversamente dall’allargascarpe, che serve invece per guadagnare qualche millimetro in più!
Vediamo ora come scegliere il tendiscarpe giusto in base alle tue esigenze.
Scegliere il tendiscarpe giusto: il materiale
Possiamo dividere il tendiscarpe in due grandi gruppi. Da una parte abbiamo i modelli classici in legno, dall’altra parte quelli in plastica. In tutti i modelli in legno, e in alcuni di quelli di plastica, sono inoltre presenti delle parti metalliche. Come scegliere il tendiscarpe giusto dal punto di vista dei materiali? Ebbene, i modelli in plastica presentano diversi vantaggi. Sono più economici – e quindi possono andare bene quando si vogliono tenere in forma molte, molte scarpe – e sono più leggeri, il che significa che possono essere usati anche in viaggio, quando si infilano le calzature nelle valige e non si vuole schiacciarle o piegarle.
Ci sono poi i tendiscarpe in legno, più pesanti e più costosi, i quali fanno però un lavoro decisamente migliore. Perché? Prima di tutto perché il legno è un materiale naturale e traspirante, che va ad assorbire l’umidità presente nella calzatura. Va poi detto che il legno tende a rilasciare un profumo gradevole, soprattuto nel caso del cedro.
La struttura dei dispositivi per tenere le scarpe in forme
Come puoi vedere sul nostro e-commerce, esistono diverse forme. Come scegliere il tendiscarpe giusto da questo punto di vista? Ebbene, i più semplici presentano solamente la punta, in legno e in plastica, e vanno a tenere tesa la scarpa con un “bastoncino” tensionatore, e quindi con una molla che al suo termine presenta una parte arrotondata. Come si può capire, questi modelli non “riempiono” la scarpa, ma si limitano a tenerla in tensione, per evitare deformazioni della pianta.
Ci sono poi i tendiscarpe in legno a forma di piede, decisamente più pesanti e ingombranti, i quali però vanno effettivamente a riempire la scarpa, e a tenerla in forma in ogni sua parte, sulla lunghezza, sulla larghezza e sull’altezza. Non ci sono dubbi: nel caso di scarpe di qualità che verranno riposte nella scarpiera per molto tempo, questi sono i modelli migliori, i quali però costano un po’ di più.
La misura giusta
Così come le scarpe, anche i tendiscarpe hanno delle misure: di solito “prendono” due numeri, ovvero 37-38, 39-40, e via dicendo. Questo è l’ultimo passaggio da fare per scegliere il tendiscarpe perfetto!
