differenza tra cuoio e pelle
La differenza tra cuoio e pelle

Vediamo quali sono le differenze tra due termini usati spesso come sinonimi, ovvero cuoio e pelle

Abbiamo visto cos’è la pelle rigenerata, abbiamo parlato della diversità tra i vari tipi di pelle, e abbiamo anche sottolineato quali sono le differenze tra pelle, similpelle ed ecopelle. In effetti nel mondo della pelletteria il lessico è molto ricco, piuttosto gergale, nonché in continua evoluzione. Ma si tratta in tanti casi di termini che vengono usati nel quotidiano anche dai non addetti ai lavori, da chi semplicemente nella propria vita quotidiana ama usare capi e accessori in pelle: delle scarpe in pelle scamosciata, una giacca in pelle liscia, un portafogli in pelle di vacchetta, una cintura in cuoio. E proprio due termini che vengono usati molto di frequente, e che abbiamo appena usato anche noi, lasciano qualche incertezza: qual è la differenza tra cuoio e pelle? Queste due parole vengono usate spesso come sinonimi, ma chi lavora nel settore dei pellami le usa in realtà per indicare due elementi diversi. Quando si usano come sinonimi si sta quindi facendo un errore lessicale? Vediamo se esiste differenza tra cuoio e pelle!

C’è differenza tra cuoio e pelle?

Se andassimo a domandare in giro sulla differenza tra cuoio e pelle, avremmo le più diverse risposte. Qualcuno direbbe che non esiste nessuna differenza, e che pur sempre di pellame si tratta, altri invece direbbero che effettivamente queste due parole, all’interno del settore, indicano due prodotti differenti. Ebbene, entrambe le opinioni sono piuttosto corrette. Senza essere troppo pignoli dal punto di vista della semantica e della tecnica di lavorazione della pelle, infatti, si potrebbe continuare a utilizzare tranquillamente pelle e cuoio come sinonimi; è però vero che, all’interno di un’azienda che tratta pellami, le due parole potrebbero indicare prodotti molto differenti.
In realtà cuoio e pelle indicano pressappoco lo stesso prodotto, il quale però ha seguito due lavorazioni differenti. La differenza sta infatti nel tipo di concia.

Il cuoio e la concia vegetale

Storicamente, il termine cuoio era usato per indicare un particolare tipo di pellame estremamente rigido, conciato al vegetale, da utilizzarsi quasi esclusivamente per realizzare le suole delle scarpe. Oggi, anche all’interno del settore, la stessa parola ha un significato un po’ più largo: si tende infatti a usare il termine cuoio per indicare qualsiasi pellame conciato al vegetale. Il termine pelle non viene usato però come opposto, bensì come etichetta per qualsiasi tipo di pellame animale, cuoio compreso. Insomma, il cuoio è sempre pelle, ma non tutte le pelli sono cuoio.
A fare la differenza è per l’appunto la concia, ovvero una delle parti principali di quel processo che viene messo in atto per rendere la pelle imputrescibile – e quindi duratura nel tempo – nonché lavorabile e bella. Ci sono per l’appunto diverse tipologie di concia, tra le quali troviamo la già citata concia al vegetale, antica e decisamente famosa in Italia, e la concia al cromo, utilizzata su grandissima scala in tutto il mondo, meno artigianale e più impattante per l’ambiente.

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