differenza tra piede piatto e piede pronato
Differenza tra piede piatto e piede pronato

Entrambi disturbi comuni, piede piatto e piede pronato vengono spesso confusi. Si tratta però di condizioni patologiche diverse: vediamo come e perché

Sul nostro e-commerce online di prodotti per scarpe mettiamo a disposizione dei nostri clienti anche accessori per il benessere del piede, dai cerotti alle solette per le scarpe con i tacchi. Ci capita spesso dunque di ricevere dei quesiti specifici su quello o su quell’altro prodotto, domande che non di rado denotano una certa confusione tra alcuni dei più utilizzati termini medici per definire le patologie del piede e della caviglia. Oggi cercheremo di fare chiarezza su due tra le condizioni patologiche del piede più simili e quindi più confuse, ovvero sulla differenza tra piede piatto e piede pronato.

Non siamo dei dottori, né degli specialisti in ortopedia, e per questo ci limiteremo a spiegare in modo semplice e veloce quando si parla di piede piatto, e quando invece si parla propriamente di piede pronato. La diagnosi dell’esatta condizione patologica e la scelta delle conseguenti azioni da intraprendere per ridurre o eliminare eventuali dolori sono invece in ogni caso delle decisioni che solo un dottore specialista può prendere!

Qual è la differenza tra piede piatto e piede pronato

Il piede piatto

Dunque, qual è la differenza tra piede piatto e piede pronato? Partiamo dal primo. Si parla in modo corretto di piede piatto quando si indica un piede che, quando l’individuo si pone in posizione eretta, presenta un arco longitudinale – e quindi la cavità che si può trovare tra pavimento e pianta del piede – estremamente ridotto o del tutto assente.

È quindi piatto quel piede che, una volta uscito dalla doccia, lascia sul pavimento un’impronta “piena”, senza che nella parte centrale dell’impronta ci sia un significativo assottigliamento. Va detto che tutti i bambini, in tenera età, presentano un piede piatto, in quanto l’arco plantare si sviluppa con la crescita. Capita questa prima condizione patologica, vediamo qual è la differenza tra piede piatto e piede pronato!

Il piede pronato

Capire cosa è il piede pronato è leggermente più complicato, ma non troppo. Il piede pronato presenta un problema che inizia a livello del calcagno, il quale, sempre in posizione eretta, tende a spostarsi verso l’interno. Non si tratta dunque di un piede che non ha un arco plantare definito; il problema si genera nel retropiede, per compromettere poi la struttura dell’intero piede.

A causare la confusione è il fatto che il piede pronato è spesso associato a un piede piatto, nonché talvolta all’alluce valgo. In ogni caso, va detto che ci sono molte persone con piede pronato che non avvertono nessun disturbo e nessun dolore, e che quindi vivono senza nemmeno accorgersi della pronazione del piede. Va però detto che un piede pronato non può che causare almeno in parte un piede piatto, nonché il valgismo del ginocchio, vista il “disallineamento” a livello della caviglia.

Abbiamo quindi capito qual è la differenza tra piede piatto e piede pronato: la seconda condizione può essere vista spesso come la causa di un piede piatto acquisito, soprattutto in adolescenza. Non è precisa la causa del piede pronato, anche se tendenzialmente si tende a ricondurre a dei problemi a livello del tendine d’Achille.

Cosa fare in caso di piede piatto e piede pronato

Al giorno d’oggi lo screening del piede è stato inserito nelle visite di controllo previste dal pediatra per i pazienti di 6 anni. È però possibile riscontrare un piede pronato o piatto anche successivamente. In quel caso è necessario rivolgersi a uno specialista, che in base alla diagnosi del problema prescriverà l’uso di plantari ortopedici, della fisioterapia oppure, in rari casi, un intervento chirurgico.

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