Continuiamo con il quarto capitolo del lessico del mondo delle scarpe: questa settimana proseguiamo dalla lettera I alla lettera O
Dopo gli articoli dedicati al glossario dalla lettera A alla lettera B, dalla lettera C alla lettera D, e infine dalla lettera E alla lettera I, proseguiamo con il nostro glossario da calzolai: oggi glosseremo i termini dalla lettere I alla lettera O. Buona lettura!
LINGUETTA – con questo termine si indica la striscia di materiale nella parte frontale della tomaia, che va quindi a prendere posto sul collo del piede
LOAFER – spesso alcune calzature vengono descritte con il termine Loafer, il quale però è decisamente poco conosciuto. Letteralmente questa parola, in inglese, significa “fannullone”; nel campo del glossario per calzolai però indica un preciso tipo di scarpa, ovvero il mocassino (vedi sotto). L’uso del termine è giustificato dall’origine dei mocassini moderni, i quali erano calzati dai pescatori nordici durante il riposo. Da qui il riferimento ai fannulloni.
MARY JANE – anche questo termine indica un preciso paio di scarpe, questa volta femminili. Mary Jane era la sorella del famoso Buster Brown, protagonista di un fumetto famoso dell’inizio del Novecento; ebbene, Mary Jane nel fumetto indossa quelle precise scarpe, che successivamente verranno chiamate con il suo nome, a partire da un una linea dedicata di un calzaturificio statunitense. Si tratta in ogni caso di scarpe basse e chiuse, con uno o più cinturini, che acquisiscono il tacco – o la zeppa – nei modelli più audaci.
MASCHERINA – con il termine mascherina si indica una parte della scarpa, o meglio, della tomaia. Si parla della parte superiore, posteriore come anteriore, della tomaia; insieme al gambetto è di fatto la responsabile della forma finale della calzatura.
MASTICE – il mastice è la colla dei calzolai per eccellenza, usata da questi professionisti per incollare in modo rapido e duraturo le varie parti della scarpa, prevedendo eventualmente un rinforzo mediante cucitura.
MOCASSINO – come abbiamo visto sopra, il mocassino viene chiamato anche Loafer. Si tratta di una scarpa bassa, sprovvista di lacci, tradizionalmente maschile ma oggi presente anche con modelli femminili, realizzata tendenzialmente in pelle morbida. Le origini antiche del mocassino vengono ricondotte ai nativi americani.
NABUK: il nabuk è un tipo di pelle, o meglio, della pelle lavorata in modo particolare. A differenziare il nabuk è la smerigliatura fatta sul lato fiore, in modo da avere una pelle vellutata e morbida. Per pulire il nabuk è necessario usare prodotti per la pulizia della pelle scamosciata.
NAPPA – anche questo termine indica un tipo di pelle, preferita per la sua morbidezza, e impiegata nel campo delle calzature come in quello dell’abbigliamento e dell’accessoristica.
NORVEGESE: per quanto nordico, questo termine indica una lavorazione tipica dei calzaturifici artigiani italiani. Si tratta di un insieme di tecniche atte a realizzare delle scarpe molto resistenti, attraverso delle cuciture peculiari; il nome è da ricondurre alla particolare tenuta degli scarponi scandinavi.
OPEN TOE – come si può agevolmente capire traducendo il termine dall’inglese all’italiano, con questa parola si indicano le scarpe femminili aperte sull’alluce; più in generale, le scarpe Open Toe lasciano spuntare le dita; nel caso delle scarpe aperte unicamente sull’alluce si usa talvolta il termine Peep Toe.
OUTFIT – questa è una parola entrata ormai nel lessico quotidiano; serve a indicare l’insieme di capi d’abbigliamento, di scarpe e di accessori indossati, per creare un insieme efficace dal punto di vista stilistico.
OXFORD – chiudiamo con le scarpe Oxford, calzature eleganti e classiche maschili in pelle, che vengono chiamate – come abbiamo visto nelle scorse puntate del glossario per calzolai – anche francesine.
