Riconoscere le scarpe di qualità
Riconoscere le scarpe di qualità: le regole principali

Tomaia, suola, flessibilità, residui, materiali, simmetrie, rifiniture: ecco come capire se le calzature che hai puntato sono o meno un buon affare

Qui sul nostro blog abbiamo visto tanti diversi consigli per curare le nostre scarpe, spaziando da vere e proprie guide per la pulizia delle scarpe in pelle e trucchi per una manutenzione costante ed efficace nel tempo. Abbiamo parlato di prodotti per cancellare le macchie dalle scarpe, dei metodi giusti per il loro lavaggio, delle tecniche per allargare le scarpe, dei metodi giusti per cambiare il colore delle nostre calzature… Ciononostante, si sa, ci si può impegnare tantissimo, ma se le scarpe che acquistiamo sono di qualità scarsa, tutto il nostro impegno può finire per essere vano. Avremmo infatti delle calzature che si deformano in fretta, che durano poco, che fanno male ai piedi e via dicendo. Ma da dove si deve partire per imparare a riconoscere le scarpe di qualità? Ecco una guida veloce!

Riconoscere le scarpe di qualità: una guida

Molte persone pensano che riconoscere le scarpe di qualità equivalga a selezionare le calzature più costose. Certo, è vero, la qualità si paga. Ma è anche vero che esistono delle calzature con dei prezzi accessibili che sono realizzate in modo del tutto soddisfacente, e che esistono delle scarpe estremamente costose che però usano dei materiali o delle tecniche che compromettono la bontà complessiva del prodotto.

Per riconoscere le scarpe di qualità è quindi necessario andare oltre il prezzo indicato sulla scatola, e analizzare senza fretta i vari aspetti. Per prima cosa, guarda le calzature da vicino, concentrandoti sulla loro tomaia: ci sono graffi? Il colore ha qualche difetto? E ancora, la tomaia ti sembra abbastanza flessibile?

Fatto questo, avvicina lo sguardo, e osserva le rifiniture. Per esempio, in un paio di scarpe in pelle, dovresti andare a vedere come la suola della scarpa è stata cucita alla tomaia. Se sei di fronte a un prodotto artigianale, qualche piccola imperfezione ci può senz’altro stare, e anzi, è praticamente sinonimo di un lavoro fatto a mano. Ma delle imperfezioni grosse, delle sbavature evidenti e dei punti saltati sono tutti aspetti che devono essere considerati come errori, che dovrebbero guidarti lontano da quelle scarpe.

Prendi ora le scarpe in mano, e soppesale. Se non si tratta di scarponi o di anfibi, non devono essere troppo pensanti: il peso, insomma, deve essere ragionevole, affinché indossare quelle calzature non sia eccessivamente faticoso.

Bisogna poi verificare che le due scarpe siano completamente uguali. Per farlo dovrai osservare attentamente la loro tomaia e la loro forma, facendo per esempio combaciare le due suole e guardandole affiancate da diverse prospettive. Nel caso di tacchi alti, è senz’altro bene assicurarsi che le tue scarpe siano alte uguali.

Passa poi alla suola: hai già verificato le cuciture, e hai già notato quindi se ci sono dei punti saltati. Ora devi capire quanto quella suola è ben attaccata alla scarpa: prova a flettere leggermente la scarpa – non troppo – per vedere come si comporta la suola: segue bene il movimento, o dà l’impressione di essere eccessivamente sotto sforzo?

Devi poi dedicare qualche instante all’interno della scarpa. Ci sono punti duri sporgenti a livello del tallone? La soletta è ben stabile?

A questo punto, non resta ovviamente che indossare le scarpe – entrambe – allacciarle per bene e quindi camminare per il negozio, avendo cura di evitare tappeti o superfici morbide. Delle scarpe di qualità non ti faranno sentire il terreno sottostante, non pungeranno da nessuna parte, e si mostreranno ben stabili: il comfort deve essere alto, per entrambi i piedi.

 

Se le tue scarpe hanno passato questo test, sono molto probabilmente calzature di alta qualità!

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